Dalla periferia alle istituzioni: i giovani che cambiano il Sud

Dalla periferia alle istituzioni: i giovani che cambiano il Sud

Avatar utente

Personale scolastico

Docente e funzione strumentale

“Dalla periferia alle istituzioni: i giovani che cambiano il Sud”

Giovedì 9 Aprile 2026 Ore: 17.30

Luogo: Aula Pesiri, Iti Medi S. Giorgio a Cremano

 

L’obiettivo è aprire un dibattito su come il protagonismo giovanile, nato spesso nel terzo settore e nei contesti più fragili, possa trasformarsi in un motore di rigenerazione sociale e urbana e, oggi, trovare spazio anche nelle istituzioni. In particolare, vorremmo riflettere su:

  • il passaggio dall’impegno sociale all’azione politica;
  • il ruolo dei giovani nella costruzione di opportunità nei territori del Sud;
  • cosa può (e deve) fare la politica per non perdere una generazione.

Il percorso umano e professionale di Davide D’Errico, dall’impegno nel terzo settore fino all’elezione in Consiglio Regionale della Campania, rappresenta per i nostri studenti un esempio concreto di come sia possibile trasformare la memoria, la legalità e l’innovazione sociale in strumenti di cambiamento reale.

Davide D’Errico Neo consigliere regonale

Nato a Napoli, classe 1991, Davide D’Errico è un project manager, laureato in Giurisprudenza, da sempre impegnato nel terzo settore, nella promozione della legalità e nell’innovazione sociale. Nipote di Lucio D’Errico, vittima innocente di camorra, ha fatto della memoria e dell’impegno antimafia il motore di una vita dedicata a costruire opportunità per chi parte in svantaggio. Già presidente dell’associazione Opportunity, gestisce beni confiscati alla criminalità organizzata e progetti di rigenerazione urbana e sociale. È l’ideatore del Vicolo della Cultura, una biblioteca a cielo aperto nel cuore di Napoli, nata in un vicolo un tempo segnato dalla presenza criminale, oggi simbolo di rinascita condivisa.

È stato project manager di Puteoli Sacra, il primo sito culturale in Italia gestito da giovani usciti dal carcere minorile, con l’obiettivo di restituire dignità, competenze e visione del futuro a chi ha sbagliato. Ha fondato diversi enti no profit e coordinato progetti di digitalizzazione del patrimonio culturale.

Sui social raggiunge centinaia di migliaia di utenti. La sua pagina Facebook personale conta oltre 110.000 follower. Cura lo sviluppo e l’identità digitale di progetti come Vicolo della Cultura, associazione Puteca Celidonia e Stand Up Napoli.